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E quindi ci siamo. Sembra arrivata ieri e invece oggi, sta già scegliendo quale scuola superiore deve fare!

Buffa a volte l’esistenza, sei tu a sentirti ancora lo spirito di un liceale ma ti trovi una figlia che ti ha raggiunto e quasi ti doppia; in una gara in cui credevi saresti rimasto sempre in vantaggio.

E invece no, ti rendi conto che il tuo fantasticato “vantaggio” in realtà s’è accorciato alla grande e quasi rischia di scomparire di fronte a queste nuove necessità: che scuola farle fare?

Certo: “deve scegliere lei”, così dicono i saggi, il buon senso e la migliore teoria psicologica. Ma sei li, come genitore, e senti che è una scelta importante. L’hai vissuta sulla tua pelle e ricordi ancora il sapore quanto il bruciore di certi giorni e passaggi difficili. Quelle interrogazioni in cui non c’eri; quelle versioni il cui senso non hai mai penetrato, ma anche quelle goliardate che mai dimenticherai e che vorresti davvero rivivesse lei: sia per sé che per te!

Così l’accompagni, la segui, fai il bravo genitore responsabile e partecipi alle giornate di “Scuola aperta” dove ogni Istituto Superiore spiega e racconta sé stesso. Ci vai e ascolti. Cerchi d’immaginartela su quei banchi, in ascolto di quei professori che ora ti parlano e di comprendere in anticipo quanto, quelle cose che ascolti, potrebbero mai esserle utili per il futuro. Anche se comprendi che… non sai come potrà essere quel futuro!

Non lo sai perché anche il tuo futuro, ora presente, è stato molto lontano dall’immaginazione. E’ stato così diverso che anche tu hai faticato a riconoscerlo per un po’ e quasi, ti ci sei dovuto adeguare.

Ora c’è lei però, che per te è unica e quindi… non concede grossi margini d’errore. Vorresti non sbagliare e allora ti affidi anche alla competenza di chi ogni giorno guida le menti dalla cattedra. Ogni professore ha il suo verbo, qualcuno addirittura delle certezze (e da quelli fuggi).

Una di queste però ti colpisce perché ti mostra qualcosa in cui, naturalmente, credi già: che nulla è separato; che non c’è divisione e distinzione tra le cose, ma solo una grande unità da cogliere.

Non puoi che ascoltare e guardare il video che ti fa vedere. Dentro di te condividi e preghi. Preghi che anche tua figlia comprenda il senso più profondo di quelle immagini. Che anche lei veda e senta quello che stai sentendo tu, così che anche il suo cuore si orienti a scegliere ciò che la potrà aiutare a guardare il mondo con occhi aperti.

http://youtu.be/eGcr_5pAVO8

Tanti auguri quindi, occhi dei miei occhi. Che il tuo futuro sia splendido almeno quanto lo è stato il mio fino ad ora.

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