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Non so se è solo una mia impressione, ma mi capita a volte di incontrare delle persone che mostrano molto di più della loro età!

Non è solo una questione di rughe sulla pelle, che comunque anche quella è il riflesso esteriore di ciò che viviamo al nostro interno, ma è più spesso un fatto legato a come ci si presenta al mondo. E’ legato al modo in cui ci si combina, ci si sistema, ci si atteggia. A ciò che si dice, che si fa, a come ci si muove ed all’espressione che si porta in volto per la maggior parte del tempo della giornata.

Sempre più spesso mi capita di fare questi incontri o meglio, direi che sempre più spesso, quando incontro persone di questo tipo, ci faccio caso. Mi risalta molto più all’occhio ed all’anima la loro “anzianità” precoce: quasi che avessero qualcosa che davvero non gli faccia meritare di viversi la loro vera età.

Devo dire che trovo più frequente questo fenomeno nella fascia intorno ai trent’anni, più o meno. Magari quando lui o lei sta cercando con più impegno la sua collocazione nel mondo, la sua identità adulta, la sua strada. Forse in quel periodo le cose appaiono più impegnative e quindi portano a sentirsi “schiacciati” dai carichi quotidiani. Ad essere sincero, credo sia capitato anche a me all’epoca. Infatti, quando qualche amico guarda le mie foto del matrimonio… mi trova peggio di adesso!

E invece ora no, non è così!

Sarà perché, con il passare del tempo (che non chiamo “invecchiamento” ma solo crescita!), ho imparato a ringraziare per ogni mattina in cui mi sveglio. Trovo bellissimo poterlo fare nel letto di casa mia, in ottime condizioni di salute! Trovo meraviglioso poi, sapere che di lì a poco potrò farmi una doccia calda, in una casa riscaldata anche d’inverno e che poco dopo aprirò la credenza e troverò cibo per me!

So che anche quel giorno, potrò andare a lavorare ed avrò la possibilità di esprimere le mie capacità. Potrò impegnarmi per fare del mio meglio. Sono fortunatissimo poi, perché faccio un lavoro che mi piace e questo, aggiunge un altro valore al valore che il lavoro ha già di per sé!

Benedico poi la realtà che mi circonda e ringrazio di avere una famiglia che, con tutti i limiti di qualunque altra famiglia normale, è però quello che ho scelto di avere e che ho lavorato per costruire! Insieme a loro vivo in un posto socialmente sicuro e mia figlia può andare ogni giorno a scuola e ricevere un’istruzione! Nel tempo libero poi, posso divertirmi insieme a loro, facendo ciò che ci piace insieme ai nostri amici!

Da quando esco di casa fino alla sera poi, mi sposto in auto e non faccio chilometri a piedi o sulla schiena di un mulo. Se ho sete posso bere e se ho fame posso mangiare. Incontro molte persone diverse e se mi va di sentire qualcuno che non vedo da un po’, posso telefonare facilmente! Per avere notizie e informazioni, ho a disposizione internet e posso anche dire la mia liberamente come sto facendo ora, grazie alla grande rete!

A volte, durante la settimana, faccio sport: perché il mio corpo sano me lo permette e l’ambiente in cui vivo me ne da la possibilità. Ci sono palestre che si possono frequentare e che permettono di allenare il corpo anche nei giorni di cattivo tempo. Ci sono supermercati dove si può andare, che consentono di acquistare ogni genere di prodotto, in tutti i momenti e periodi dell’anno. Ci sono farmacie dove poter andare a comprare i farmaci utili a salvaguardare la nostra salute. E infine ci sono medici cui rivolgersi in ogni momento, per ricevere un’assistenza tempestiva.

Tralascio naturalmente tutto il resto delle cose che ho a disposizione sempre, dal barbiere al lavaggio dell’auto, perché altrimenti scriverei troppo ma la domanda che vorrei porre è: non è questo il paradiso? Non è qui che c’è davvero tutto? Non diamo forse troppo per scontate, tutte le cose evidenziate in neretto? E allora perché il corpo di ognuno di noi non gioisce e frizza (tipo acqua gassata) in ogni sua cellula, mostrando una perenne giovinezza?

Perché il segreto della giovinezza, del corpo della mente e dello spirito, sta nella felicità; e la felicità viene dal riconoscere che davvero non ci manca nulla e che non abbiamo davvero alcun motivo per essere così tristi dentro, da far invecchiare il corpo prima del tempo. Oggi spesso, dichiarare di essere felici suscita il sospetto negli altri ma, sul serio: che motivo abbiamo per non esserlo con pienezza?

Buona vita a tutti, ciao.

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