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Avevo già scritto del ritorno della stagione delle normali attività e dei ritmi usuali. Del termine del periodo di vacanza, nel quale possiamo permetterci anche l’optional di trascurare i nostri problemi di sempre e fare un po’ finta che si dissolvano nelle calure estive, nelle ebbrezze soleggiate e nel frusciare delle acque.

Avevo già scritto di questo quindi, ora, posso scrivere del seguito. Ossia di come, in questa “ripresa della normalità”, tornino frequenti gli incontri con chi ti parla delle proprie difficoltà (più o meno forti, indubbiamente, ma tutte importanti: guai a giudicare o peggio sminuire!!), ma poi rimanda l’azione di occuparsi di sé!

Cavolo, siamo proprio unici noi umani tra gli esseri viventi. Forse mi vengono in mente solo il Pinguino Imperatore e il Pellicano, come animali non umani del pianeta terra che trascurano sé stessi! Voi magari potrete aggiungere altri esempi, ma sia il Pinguino che il Pellicano intanto, si trascurano solo in certe specifiche e molto particolari occasioni: per far sopravvivere la prole.

Il primo (ricordate il fantastico film documentario “La Marcia dei Pinguini”? nel suo esemplare maschio, resta immobile per qualche mese, senza mangiare e nutrirsi, allo scopo di tenere caldo il piccolo e in attesa che torni la madre con il cibo dalla sua lunga traversata!! Il secondo, Pellicano, immola una parte del suo corpo, il lungo gozzo dentro il becco nella fattispecie, per sfamare i piccoli quando no c’è cibo!!

Nessun essere vivente però, rifiuta mai di prendersi cura di sé in generale, e tanto meno con motivazioni futili quali: il tempo, il denaro, il periodo!!

Rispetto al tempo, direi che se ci facciamo caso, ne sprechiamo talmente tanto che con un minimo di organizzazione, potremmo recuperarne molto di più di quello necessario a sta bene con noi. E comunque: chi di noi direbbe di non aver tempo, di fronte ad un problema grave, che magari mette a rischio la sua vita? Quindi forse, meglio dedicarselo prima quello stesso tempo!

Del denaro invece… beh direi che dovremmo solo riderci sopra. Sono davvero poche le situazioni di vera povertà che ci circondano (grazie a Dio), mentre sono davvero molte le pizzerie, le SPA e le palestre piene di clienti (sempre grazie a Dio). Il che significa che quando vogliamo e lo crediamo utile, troviamo anche il denaro per fare ciò che ci interessa.

Il periodo: è una vecchia scusante. Una di quelle cose che ci da il pretesto migliore per trascurarci e consolarci allo stesso tempo. “Vorrei… ma non ora” appunto, così lasciamo che le cose restino ancora insoddisfacenti ma ci raccontiamo che non è colpa nostra!! Forse è il peggior pretesto di tutti!!

Eccoci allora di fronte a noi stessi. Di nuovo nel periodo dell’anno in cui le cose da fare sono molte e i ritmi sempre più forti. In cui le nostre risorse vengono messe alla prova e in cui, non possono resistere le impalcature traballanti. Evitiamo di crollare quindi e restauriamoci prima del terremoto. Senza catastrofici ma con un sanissimo e corretto amore per noi stessi.

Buon viaggio a tutti.

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