Tag

, ,

Dopo anni di letture, conferenze, seminari e… esperienze reali, pubblico senza pretese, il seguente alfabeto che secondo me può essere utile a rivalutare la quotidianità e restituire un senso profondo alle esperienze di ogni istante. Nulla è casuale credo, ma tutto è indicativo e va colto nel suo significato. Tenendo a mente questo alfabeto, riusciremo insieme a migliorare il nostro pianeta?

A come Angeli, Aiuto, Altruismo. I primi, ne sono convinto, sono sempre intorno a noi e le altre (Aiuto e Altruismo) sono le loro funzioni principali. Facciamo caso alle presenze che ci circondano, sono sempre buone e disponibili, pronte a sostenere e guidare la nostra strada. Lasciamo andare l’Arroganza (altra cosa che comincia per A) di credere che possiamo davvero gestire la nostra esistenza con il cervello, le conoscenze e la concretezza. Gli Angeli ci parlano sempre: con segnali, parole di altri uomini magari sentite per caso o situazioni che ci capitano. Approfondiamo un po’ il nostro rapporto con loro e la nostra conoscenza del loro agire, resteremo stupiti di quanto Aiuto riceviamo!

B come Bene. Facciamolo sempre, il più possibile, anche quando costa fatica. Gli altri sono così diversi da noi ed è così difficile soportarli in certi momenti ma qualcosa dentro, ci dice sempre come è meglio agire. Quindi: “breath in and breath out” come dicono gli anglosassoni; inspira ed espira, ascoltati e vai!

C come Coinvolgimento. Non possiamo più vivere senza interessarci di ciò che vediamo perché, per il solo fatto che lo vediamo, lo conosciamo e che inciampa sulla nostra strada,  significa che doveva capitarci. Che era importante che accadesse proprio a noi e quindi, noi dobbiamo chiederci il perché. “Perché mi dici questo? Perché mi accade questo? Perché ora, che tutto sembra magari funzionare, la mia vita ha incrociato questa realtà?”. 

D come Domani. Scordati di questa parola. Considera che esista il Domani solo se proprio non è possibile per te prendere in considerazione oggi, ciò che ti è capitato. Non “rimandare” perché rischi di “trascurare”.

E come Essenza. Il nostro mondo è davvero pieno di stimoli. Ovunque ed in ogni istante, è sempre possibile venire distratti da qualcosa… se solo lo vogliamo e lo permettiamo. Proviamo allora ad andare al nucleo di ogni istante o anche solo al centro di ogni situazione. Evitiamo di curarci troppo (basta il giusto) della confezione; così non trascureremo il regalo.

F come Fortuna. E’ un concetto fallibile, che disorienta e rischia di distrarci dalla nostra personale responsabilità sulle cose. Non ci sono Fortuna V/S Sfortuna, ma solo scelte. Noi facciamo le scelte e quindi, noi creiamo concretamente la qualità del nostro vivere. Non credere nella Fortuna significa liberarsi da una condanna: che ci porta a perdere di vista il nostro grande potere.

G come Gioia. E’ l’approccio fondamentale da tenere per amplificare il benessere e il buon andamento generale della propria esistenza. Partire dalla Gioia produce ed evoca frequenze molto positive, che non possono che sintonizzarsi con situazioni altrettanto gioiose e quindi positive. Saper trovare motivo di Gioia anche nelle piccole e semplici cose, è l’arte dei saggi e costoro difficilmente sono tristi.

H come Handling. Dall’inglese prendiamo questa parola che significa “aver cura”, “prendersi cura delle cose. In psicologia evolutiva, questo termine viene anche usato per indicare le operazioni di “coccolamento” (neologismo) che la mamma fa con il bambino. Possiamo fare Handling nella nostra vita, prendendoci cura delle cose che abbiamo, delle situazioni che viviamo, delle nostre relazioni. Maneggiandole bene, sia in senso fisico che in senso più generale.

I come Infinito. dovrebbe essere la prospettiva da tenere a mente nel valutare ogni cosa. Imparando ad andare oltre il nostro naso, dovremmo iniziare a valutare il valore delle nostre scelte, in un’ottica che ci trascende e va oltre il nostro immediato tornaconto. L’infinito potrebbe diventare il nostro metro se solo accettassimo di non essere importanti solo per ciò che siamo ora.

L come Limite. Tenere a mente questo concetto, può aiutarci a ricordare che non siamo onnipotenti; che non abbiamo facoltà illimitate e quindi non abbiamo diritti illimitati su niente e nessuno. Siamo (per quanto Infiniti) esseri limitati nella nostra vita attuale: non possiamo capire tutto, sentire, tutto, vedere tutto nel modo giusto. Per questo non possiamo dimenticare di avere rispetto per chi incontriamo, per i luoghi i cui viviamo, per la terra che calpestiamo. Per chi c’è stato prima e chi verrà dopo di noi, per le loro scelte, la diversità di tutti,… ecc. ecc.

M come Mani. Con le Mani possiamo fare molte cose: dare una mano, lavorare, costruire, creare, accarezzare. Nel nostro mondo ipertecnologico, rischiamo di raffigurarci come corpi fatti da una grande testa e da piccole membra. Mantenere il contatto con le mani, vuol dire invece non perdere il contatto con il resto del corpo. Con le facoltà elementari e di base da cui proveniamo e che hanno selezionato la nostra specie. Camminare, parlare con il nostro vicino, preparare e scegliere con attenzione il nostro cibo, accendere il fuoco, toccare la terra. Toccare è un richiamo elementare che possiamo utilizzare per richiamare dentro di noi, la nostra essenza più semplice ed elementare. Ciò che siamo al centro ultimo di noi.

N come No. Semplicemente… ogni tanto fa bene dirlo per mettere qualche confine e non farsi sopraffare dal mondo.

O come Obiettivo. Verso cosa punti? Cosa vuoi? Hai chiaro il tuo obiettivo? Se non è così, come pensi che l’Universo possa aiutarti? Come pensi che il mondo possa sentire che le tue energie vanno in quella direzione piuttosto che in un’altra? Fai chiarezza allora se non hai ancora chiaro, verso cosa vuoi puntare perché altrimenti… è difficile tu possa fare centro!

P come Partenza. Intanto inizia, poi la tua motivazione e la chiarezza dei tuoi obiettivi, continueranno a portarti le condizioni che ti servono per arrivare in fondo. Un’ottima pianificazione è di certo uno strumento utile per gestire la tua gara ma, un eccesso di pianificazione può diventare il tuo blocco, non facendoti mai sentire pronto a lasciare il porto e a prendere il mare. Datti il via, inizia la tua strada e di passo in passo, farai gli aggiustamenti utili.

Q come Quanto. Qual’è la tua misura? Lo sapevi che uno dei fattori principali dell’insoddisfazione, non è altro che l’essersi posti degli obietti troppo elevati? E allora domandati Quanto stai chiedendo a te stesso; se per caso tu non abbia già raggiunto molte cose ma sei così teso ad andare avanti che non vedi i risultati in cui ora vivi. Domandati se ciò che ti stai chiedendo è “Quanto” sia possibile ora, se è rapportabile al momento e alle condizioni in cui ti trovi. Sii buono, onesto e gentile con te stesso: non pretendere l’impossibile da te.

R come Risorse. Sapevi di averne tante? Te lo ricordi che sei pieno, oppure tendi a dimenticartelo e a viverti “in balia degli eventi”. Puoi far fronte a qualunque cosa, sai? Il tuo corpo è attrezzato per affrontare e combattere ogni situazione (malattie incluse). La tua mente è dotata a tal punto da agire cose che sembrerebbero miracoli (incluse le guarigioni). Ma tu ne sei consapevole? Cerchi le tue risorse? Le vuoi scoprire e vuoi continuare ad esercitarle? Pensa solo a quanta strada e a quanti imprevisti hai affrontato nella tua vita, dalla nascita sino ad oggi, per essere qui ora a leggere queste righe. E allora: non credi che potrai farcela sempre?

S come Silenzio. Trovo che dovrebbe una componente importante nella nostra vita, una dimensione cui dovremmo dare sempre più spazio. Nel Silenzio facciamo emergere i pensieri e li possiamo ascoltare. Diventiamo consapevoli di ciò che il nostro cuore vuole veramente e solo così possiamo orientare la nostra bussola. Basta poco per fare silenzio: una stanza, qualche minuto, il proprio respiro da ascoltare. E’ tutto. Il resto sale in superficie da solo.

T come Tanto. Nel senso dell’abbondanza. Abbiamo davvero tanto nella nostra vita, abbiamo tutto direi. Spesso ce ne dimentichiamo e diamo per scontato che dovrebbe essere così. A volte, purtroppo, è necessaria la “sberla” dell’imprevisto per risvegliarci dal nostro torpore sonnolento, che non ci fa più vedere ciò che c’è. E allora torniamo ad accorgerci che è proprio Tanto e che siamo davvero fortunati!

come Unico. Come te! Tu sei Unico, io sono Unico ed ognuno di noi lo è. Non esistono giusti o sbagliati, ci sono solo differenze, unicità. Vai bene come sei ed anche gli altri sono perfetti così. Ma quanto, di questa unicità, a volte non apprezzi abbastanza e non valorizzi. Torna alla lettera R e scoprirai che quelle uniche caratteristiche con cui ti muovi nel mondo, sono in realtà Risorse che sottovaluti perché non vedi il Tanto che hai già.

Z come Zero. Mi rendo conto che è una banalità e che qualcun altro ne ha già parlato ma, nello zero, nella forma geometrica dello zero, è racchiusa l’idea della circolarità. E’ rappresentato nello Zero il concetto delle cose che tornano, che non hanno un punto di partenza che sia “causa” di qualcosa, rispetto a qualcos’altro che ne sia poi “l’effetto”. E’ tutto inesorabilmente connesso. La tua energia è legata alla mia ed a quella di tutti gli esseri dell’Universo. Facciamo caso quindi a ciò che compiamo, visto che porterà delle conseguenze altrove.

 

 

Annunci