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Arrivata in Italia dalla Nigeria a 15 anni, per ricongiungersi alla sua famiglia. Jara ha ora quasi 18 anni e vive in una struttura di accoglienza. Non ha combinato niente di particolarmente grave ma solo… ha dato spazio in modo goffo al suo bisogno adolescenziale di libertà.

A 15 anni dicevo, Jara arriva in Italia e viene spedita in 1° media perché non sa la lingua. In prima media (ricordo per chi avesse dimenticato per via dei figli grandi o ancora non in età scolare) ci si va a 13 anni!! Immaginiamo la frustrazione di Jara e il carico ulteriore di svalutazione che la sua autostima ha dovuto subire, appena arrivata nel nostro Bel Paese?

Lo scorso novembre viene trasferita nella comunità dove ancora si trova, in una città diversa da dove risiede con la sua famiglia, e li viene inserita nella classe equivalente a quella che stava frequentando: il 1° superiore. Si impegna da matti, per dimostrare che è cambiata. Ci lavoriamo molto su quanto sia importante dimostrare al mondo il suo cambiamento.

Tutti le sono intorno: l’équipe educativa della Comunità, la sua Tutrice legale, la famiglia che le chiede risultati… lo Psicologo che la segue, la sostiene, la motiva, la ascolta e la rialza quando accenna a scivolare ancora. Ai colloqui di fine anno, i professori non hanno nulla id particolare da segnalare. Jara sa di avere due insufficienze: una importante in Chimica (3) e una meno forte (5 in matematica). Della prima dice: Io non ci capisco niente davvero e così mi concentro sulle altre cose”, della seconda invece spera l’abbuono visto che gli altri voti vanno dal 6 all’8!

Sono risultati notevoli per lei, visti i suoi trascorsi scolastici ed il periodo che sta attraversando: sola e lontana dalla famiglia, impegnata a ritrovarsi, a capire chi è e quale sia la condotta migliore per affrontare la vita.

“Se guardo la pagella -mi ha detto ieri- rido e piango. Vedi i 7 e gli 8 e non mi sembra vero. Poi però piango perché mi hanno bocciato dandomi un’insufficienza anche in Italiano. Avevo tre voti: 7, 6,5 e 4. La Prof. non mi ha chiesto di recuperare e la media matematica fa 5.8. Perché non mi ha dato 6?”

Cara Jara, penso non ti abbiano dato 6 perché non hai incontrato degli “insegnanti” ma dei Professori. Di quelli che guardano alle nozioni e non allo sviluppo della persona. Della tua crescita non si sono interessati gran ché, del tuo sapere un po’ di più. E soprattutto non si sono interessati di prendersi un minimo di responsabilità e capire cosa sarebbe stato più utile per te.

La tua strada però è buona, non mollare. Non cedere. I risultati non sempre, purtroppo, dipendono dall’impegno!

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