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Questa notte ho fatto un sogno!

Ho sognato un mondo in cui non ci si deve vergognare a parlare di sé. In cui ognuno può  sentirsi libero di aprirsi con gli altri, anche nelle condizioni di difficoltà.

Ho sognato di gente che riusciva a confessare ai propri amici e conoscenti, che magari sta attraversando una fase difficile e (MERAVIGLIA!!), ho sognato che riuscivano a farlo prima di arrivare ad immergersi in una fase di crisi nera e profonda. In cui davvero viene difficile aprirsi e confessare fin dove si è arrivati: anche perché, a quel punto, non ci sono più parole per spiegare quello che si sta passando.

Ho sognato che parlando di sé, le persone scoprivano quanto fosse facile parlare. Le persone parlavano di sé e sentivano spontaneo svelare la propria anima più profonda: senza vergogna anche per i pensieri più “assurdi”: che in fondo erano solo pensieri! Anzi, ognuno scopriva che, guarda caso, chi lo ascoltava… si in passato anche lui aveva vissuto qualcosa di simile e così, riusciva a comprendere benissimo quelle confessioni.

Ho sognato di un mondo chiaro, trasparente, dove la diversità di pensieri e di vedute, non era difficile da mantenere e non era oggetto di rifiuto o di stranezza. Veniva addirittura chiamata RICCHEZZA e alla base portava il rispetto: tra genitori e figli, anche quando questi se ne uscivano con idee assurde rispetto alla cultura famigliare; tra fratelli, anche quando la distanza era tale da far dubitare della provenienza reciproca; tra amici, anche quando la diversità emergeva dopo anni di similitudini che la rendevano inattesa!

Ho sognato e mi sono divertito. Ho provato una grande senso di relax. Senza la difficoltà quotidiana di fare, anzitutto, comprendere all’altro che ciò che vive non è “marziano” ma condiviso e condivisibile: che è poi il grande ostacolo alla cura di ognuno.

Ho sognato e sono stato bene. Non mi sono fatto problemi. Ho lasciato andare la fantasia e vissuto in un mondo più semplice, dove anche Aldo, che ora sta qui davanti a me e mi guarda interrogandosi su cosa stia scrivendo, poteva portare le sue fantasie fuori dai confini di una vita limitata.

Ho sognato, grazie, poi però mi sono risvegliato. 😦

A presto.

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