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Oh, finalmente venerdì, pensavo ieri sera tornando a casa stanco dal lavoro, provato da una settimana davvero impegnativa. Già assaporavo il week end con tanto di festeggiamenti (un po’ sottotono per le sofferenze in corso) per la nostra repubblica. La ciliegina poi era il pensiero della serata che mi attendeva: cenetta con amici simpatici e tranquilli, con i quali è possibile divertirsi in modo sano e sincero. Bene bene, con queste premesse, la stanchezza prendeva un altro volto.

Appuntamento al solito posto, con qualche minuto di ritardo per l’imprevisto dell’ultim’ora, Francesco ed Elisabetta arrivano e ci scambiamo le prime chiacchiere. Tutto ok, tranquillo come da premesse. Anche i nostri figli sono felici di prepararsi a trascorrere la serata insieme. finché Elisabetta se ne esce con la news: “Sono arrivati i miei zii da Milano, verranno anche loro insieme a mia madre!!”

Bene, un bel respiro, fammi capire: ho sentito davvero che non mi appresto più alla pizzata cui m’ero preparato ma ad una cena cui parteciperanno anche persone che non ho mai visto, di un’altra generazione e con le quali quindi dovrò stare ben più attento alla relazione? No, non è possibile. Cari Elisabetta e Francesco, questa proprio non me la dovevate fare. Io vivo in mezzo alla gente dodici ore al giorno e in ogni rapporto devo pesare bene parole, azioni e pensieri: anche il venerdì sera in pizzeria, non mi più condannare a questo “lavoro”! Ci sono momenti nella vita in cui devi prendere decisioni rapidamente e nei quali non puoi nemmeno essere del tutto libero di prenderle. Non posso dire ai miei amici: “Andate voi, io non vengo più“. Anzi, tocca dissimulare una certa serenità nonostante l’imprevisto e…

Partiamo in macchina, gli zii ci raggiungeranno in pizzeria. Il locale è rumoroso (fanno Karaoke il venerdì ed oggi c’è pure la serata “campagnola” come additivo al divertimento collettivo. il tavolo comunque, un po’ defilato, ci consente di urlare un po’ più sommessamente. Ci sediamo e dopo qualche minuto: ARRIVANO GLI ZII!!

Diversamente giovani, aspetto di classe che invita ancor di più a fare attenzione nelle parole e nelle azioni. Insomma, di solito mangio con le posate anch’io ma… questa non è certo la cenetta amichevole che m’ero figurato. Francesco è fantastico, ci mette reciprocamente a nostro agio. Elisabetta fa pure lei la sua parte e si occupa del gruppo delle donne. In pochi istanti siamo tre teste maschili vicine, che parlano a bassa voce per raccontarsi barzellettine un po’ sconce!! Incredibile.

La serata scivola liscia come non mai, piacevole in tutti i suoi stimoli. Interessante davvero in tutte le novità, le storie, i commenti le attenzioni e le osservazioni che si possono fare e ascoltare. Davvero una bella situazione. Giorgio e Luisa, gli zii “famigerati” fino a pochi minuti prima, sono persone davvero eccezionali. Un vero esempio di coppia innamorata, di attenzione reciproca e di solido equilibrio tra rispetto e diversità. Davvero tutti insieme, riempiamo un bel tavolo.

E’ l’una dopo mezzanotte quando lasciamo il locale. Gli zii se ne sono andati poco prima perché un po’ provati dal viaggio e perché Giorgio ogni mattina (80 circa), si alza per una corsetta. Quanti stimoli da una semplice cena in pizzeria. E pensare che stavo per farmi uscire un: “Allora non vengo più“!!

 

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