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Ciao a tutti, partecipando di recente ad un seminario, ho sentito una notizia interessante.

Se per la generazione dei nostri padri, “IL” lavoro era uno solo nell’arco dell’intera vita, per la NOSTRA generazione già ora non può più spesso essere così ma, udite bene: si stima che dal 2020 le persone cambieranno nella vita tra 15 e 20 attività diverse! Capito bene? Da 15 a 20 attività, professioni, mestieri, LAVORI DIVERSI!

Insomma, cari amici, possiamo iniziare a dire addio da subito, per chi di noi è ancora in età produttiva,  all’idea di continuare a fare la stessa cosa per sempre. Possiamo dire addio all’idea di non dover imparare più nulla e DIRE ADDIO ALL’IDEA DI POTERCI RILASSARE NEL NOSTRO PRESENTE, nella nostra situazione attuale già ben sperimentata!

Che significa questo allora? Ognuno tragga le sue conclusioni ma per me, che normalmente lavoro con le persone significa che CI DOBBIAMO DEDICARE ALLE RELAZIONI!

Già da qualche tempo una piattaforma come Facebook, ce ne da dimostrazione quotidiana, con i suoi 850 milioni di utenti in tutto il mondo! E dire che quando Mr. Zuckerberg (tanto di cappello a lui!), pensò o si fece ispirare da alcuni suoi amici, a creare un database che permettesse  agli studenti di Harvard di trovare le ragazze… sembrava solo un gioco!

E invece in tutto il mondo, 850 milioni di persone non aspettavano altro che poter giocare a questo. Ad incontrarsi e mettersi in contatto, nell’era moderna dell’informazione che ha regole e canali diversi da quelli dell’era industriale.

Quando io ero adolescente, andavo in piazza e ogni sera dalle 18,30 alle 20,00, consumavo lo stesso rito dell’incontro con i miei amici, coetanei e non. Ci conoscevamo, scambiavamo esperienze e progettavamo di farne altre insieme. Ora non c’è più tempo di fare così, non ci sono quasi più le piazze libere dal traffico, per accogliere passeggiate e chiacchiere. Ci sono piccole micropause, che s’insinuano tra un’attività quotidiana e l’altra e ci sono soprattutto, molti più strumenti di comunicazione funzionali a tenerci in contatto!

La lezione di FB quindi, o di Twitter dopo di lui, come anche di blog come questo, sta lì a dirci una sola cosa: vogliamo stare in contatto, scambiarci le idee e lo vogliamo perché capiamo, o forse anche solo sentiamo che, da questi rapporti possono nascere nuove opportunità! Si badi bene, non voglio essere soltanto utilitarista; non credo che le opportunità siano solo cose concrete. Sono anche opportunità di pensieri, nuove opinioni, nuove conoscenze; dalle quali poi nascono altre cose, altre idee, altre prospettive che infine poi… possono anche portarci a vedere o creare NUOVE OPPORTUNITA’ PER IL NOSTRO LAVORO!

Insomma personaggi come Melvin Jones (fondatore del Lions Club) o Paul P. Harris (fondatore del Rotary Club), come pure persone meno note al grande pubblico ma fondatrici e frequentatrici di una delle migliaia di Associazioni che agiscono nei territori che abitiamo (dalla pro-loco, alla bocciofila, passando per il gruppo di teatro dialettale, ecc. ecc.), lo hanno compreso bene: stare insieme crea opportunità e muove la vita!

Conoscersi, scambiarsi idee, sapere cose che non si sanno. Confrontarsi, non chiudersi ma stare in relazione: questo è il LAVORO DEL FUTURO, perché solo da qui possono nascere nuove prospettive. Ok la crisi quindi, ok i limiti, ma forse è ora che impariamo la lezione: restando chiusi nel nostro mondo quotidiano già ben conosciuto, non potremo ceae nuove opportunità per la nostra vita.

A risentirci e grazie per i vostri commenti e osservazioni che, come al solito, miglioreranno i miei pensieri. Ciao

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