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Da poche ore ho saputo che in una piccola cittadina qui vicino, che conterà circa 10.000 abitanti, nel corso di una rapina ad una gioielleria, sarebbe stato esploso un colpo. Pare che uno dei rapinatori sia stato ferito o addirittura ucciso.

Ciò che mi ha colpito, dopo aver appreso la notizia, è stato leggere sui social network, scambi furibondi di invettive, al limite del razzismo giustizialista.

La paura è comprensibile. Soprattutto poi in aree geografiche come la nostra, dove siamo poco abituati alla criminalità. Qui la paura è ancor più comprensibile dopo che, da un paio d’anni, le case vengono svaligiate quasi ogni notte, anche in presenza dei proprietari che spesso sono oggetto di violenza insieme alle loro famiglie.

C’è la stanchezza di dover continuare a subire il sopruso di delinquenti violenti, che si approfittano: oltre che dei beni spesso conquistati in anni di lavoro, anche della nostra ingenuità che, in qualche caso, ci porterebbe a lasciare ancora le chiavi sulla porta.

Paura e stanchezza però, non possono far dimenticare la giustizia e le regole base di un paese civile in cui, chi delinque e non rispetta le regole, va perseguito secondo procedure che garantiscano l’assenza di quella violenza che si vuole censurare.

Non possiamo cedere alla paura. Non possiamo cedere alla stanchezza. Dobbiamo mantenere le nostre menti ed i nostri pensieri, orientati verso l’obiettivo principale che unisce le persone oneste: creare un vivere comune giusto, aperto e tollerante, che sia rispettoso delle norme.

Non possiamo lasciare che il nostro territorio sia invaso dai malavitosi e per questo dobbiamo continuare a riempire il territorio, le piazze, le strade, i negozi, della nostra positività.

La paura e la voglia di rivalsa appartengono ai delinquenti. Noi siamo gli onesti, che non significa fessi. Solidarietà al negoziante che si è difeso: io al suo posto, vedendo messo a rischio ciò che avevo costruito, avrei fatto la stessa cosa. Disprezzo però per le voci rivoltose che vorrebbero misure semplici e “giustizia” diretta!

Questi sono i segnali che dicono che la paura sta vincendo… dentro di noi!

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